lunedì 5 ottobre 2009

La cosa peggiore che possiate fare...

Andando al cinema, la cosa peggiore che possiate fare è non sapere quello che state andando a vedere. No, non mi riferisco al film: è chiaro che il titolo lo sapete, se non altro perchè campeggia a caratteri cubitali nel manifesto del vostro multiplex.
Ma la maggior parte di chi va al cinema, per esperienza personale, non ha la più pallida idea di quello che si troverà davanti.
Mi riferisco al REGISTA.
A meno che non vediate solo blockbusters - e per quelli la nozione di regia è ormai obsoleta, dal momento che si tratta di produzioni di studio, scritte da una decina di sceneggiatori e dirette da qualche giovane tecnico - avete il dovere di informarvi su quello che vedrete.
Conoscere il nome di chi ha diretto il film non solo vi salverà da possibili ore sprecate, ma affinerà il vostro gusto, vi renderà più informati, vi darà potere. Potere alla vostra scelta.
Se saprete il nome del regista, al di là di tutto quello che il marketing del prodotto cercherà di convincervi a credere, vi salverete.

Nora Ephron? Non andate.
Roland Emmerich? Andate, con riserva.
Michael Bay? Per favore, no.

E se poi Michael Bay in realtà è il vostro regista preferito (Transformers, Armageddon), non vergognatevene. Sceglietelo lucidamente: nel vostro caso, in base alla vostra naturale predisposizione, potreste risparmiarvi film come The Wrestler, che ha avuto il pubblico più ignaro e basito che io abbia mai visto al cinema di recente. (A loro chiedo: insomma che vi aspettavate? Se aveste saputo che il regista era Darren Aranofsky, col suo corredo di incubi, spiritualità, visionarietà danneggiata, probabilmente non avreste messo piede in sala).

Premesso che io ho adorato The Wresler, ma riesco anche, in particolari momenti, a mandar giù Michael Bay senza essere troppo schizzinosa, il punto è: aderite alla vostra sensibilità. Cercate di capire quello che vi piace, e fatelo armandovi di conoscenza.

Vale nella vita, vale anche al cinema: non lasciate che scelgano per voi. Diventate spettatori consapevoli. Fate una scelta. Emancipatevi.

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